Eseguita la login, vai al "Menu Utente" sulla colonna destra della home page, e scrivi il tuo articolo.
Scritto da Redazione di Quioggi.net    Giovedì 14 Gennaio 2010 00:00    PDF Stampa E-mail
Rosarno: via gli immigrati, resta la 'ndrangheta

 Rosarno è una cittadina di 15.000 abitanti nella Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, un’area in cui tutte le attività economiche sono controllate dalla ‘ndrangheta, la più potente delle organizzazioni criminali che operano nel sud d’Italia. Il comune è gestito da un commissario straordinario, in quanto il Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazione mafiosa, così come quelli delle vicine San Ferdinando, Taurianova e Gioia Tauro, quest’ultima sede di un grande bacino portuale, divenuto uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo.
Qui dal 1992 , nel novembre di ogni anno, confluiscono migliaia di immigrati africani (ghanesi, sudanesi, ivoriani, senegalesi), per la raccolta degli agrumi e vi si fermano fino a marzo, quando si spostano in Sicilia per la raccolta delle patate. Il lavoro lo fornisce la ‘ndrangheta. I “caporali”, come al mercato del bestiame, scelgono i più forti, li caricano all’alba sui furgoncini e li trasportano sui campi di proprietà delle ‘ndrine (famiglie mafiose) o di privati ad esse vicini o sottomessi. Gli immigrati, senza un contratto, lavorano dalle 14 alle 16 ore al giorno, spezzandosi la schiena a raccogliere arance e mandarini, a riempire le cassette e a trasportarle sui camion, sia col sole, che con la pioggia. E’ un lavoro durissimo, che nessun italiano è disposto a fare, a 20 euro al giorno, da cui però ne vanno detratti 5 per i caporali e 3 per i camionisti. Dormono ammassati tra lamiere e cartoni, in edifici abbandonati con tetti di amianto rotti in più punti, in baracche improvvisate con teli cerati  fissati su assi di legno, dentro gli oblò di silos dove una volta si conservava l’olio. Senza acqua corrente, senza servizi igienici, senza luce elettrica, in condizioni disumane, uomini sfruttati fino al limite del sopportabile.
(clicca sulle immagini sottostanti per ingrandirle)

    
     

 Il 7 gennaio scorso un ragazzo africano, rifugiato politico del Togo con regolare permesso di soggiorno, viene ferito a colpi di arma da fuoco. Tre ore dopo la stessa sorte è subita da due ragazzi della Guinea, anche loro con regolare permesso di soggiorno. Chi ha sparato con azione reiterata nell’arco di poche ore, e quindi non casuale? Scoppiano le proteste degli immigrati, anche perché giunge loro la falsa notizia della morte di quattro compagni. Copertoni bruciati, barricate costruite con cassonetti, fino alla violenza su automobili, vetrine di negozi e passanti.
 
     
 
I cittadini di Rosarno insorgono, si organizza la caccia all’immigrato, cominciano i pestaggi selvaggi e la violenza contro gli africani, sembrano scene di stile Ku Klux Klan, da America degli anni sessanta. Chi organizza e coordina l’azione dei cittadini rosarnesi? Tante domande cui dare una risposta, anche se la più logica sembra quella che viene spontanea: la ‘ndrangheta! Le indagini lo accerteranno, ma in questo momento la domanda più importante da porsi è come sia stato possibile, in uno Stato che si definisce civile, consentire il consolidarsi di un fenomeno di schiavismo come questo. Dov’erano i governi nazionale e regionale?  non sapevano come questa gente viveva, come veniva sfruttata? Non si rendevano conto che l’incendio avrebbe potuto divampare da un momento all’altro? Perché non sono intervenuti attrezzando strutture di accoglienza decenti e regolarizzando i clandestini il cui lavoro era necessario, visto che gli italiani quel lavoro non vogliono farlo? Dove erano i cittadini di Rosarno, che sono poi sfilati in corteo per dire di non essere razzisti, ma hanno fatto chiudere uno striscione contro la ‘ndrangheta?

( lo striscione rifiutato)    
 
E si rendono conto le nostre Istituzioni che a Rosarno non c’è stato solo un fatto locale, c’è stato un segnale di ciò che può accadere in ogni parte d’Italia e quindi è necessario studiare soluzioni per evitare che ciò riaccada ? A Rosarno lo Stato si è visto solo come struttura di polizia e ne hanno fatto le spese gli immigrati, i più deboli, che sono stati espulsi. La ‘ndrangheta invece resta, riaffermando il suo controllo del territorio. 
     

E' vero, a questi fatti sono seguiti degli arresti, ma la criminalità organizzata non si sconfigge solo con gli arresti eccellenti, che sono sopratutto spot elettorali e gli eccellenti vengono presto sostituiti da altri eccellenti, magari più sanguinari, la criminalità organizzata si sconfigge recidendone ovunque esistano i legami con i politici e i magistrati conniventi, si sconfigge con la creazione di posti di lavoro stabili e l’adozione di seri strumenti di tutela dell’occupazione, evitando così che tanta gente per sfamarsi cada nella rete del suo reclutamento, si sconfigge educando i giovani alla solidarietà ed al rispetto dei diritti umani.



 

Your are currently browsing this site with Internet Explorer 6 (IE6).

Your current web browser must be updated to version 7 of Internet Explorer (IE7) to take advantage of all of template's capabilities.

Why should I upgrade to Internet Explorer 7? Microsoft has redesigned Internet Explorer from the ground up, with better security, new capabilities, and a whole new interface. Many changes resulted from the feedback of millions of users who tested prerelease versions of the new browser. The most compelling reason to upgrade is the improved security. The Internet of today is not the Internet of five years ago. There are dangers that simply didn't exist back in 2001, when Internet Explorer 6 was released to the world. Internet Explorer 7 makes surfing the web fundamentally safer by offering greater protection against viruses, spyware, and other online risks.

Get free downloads for Internet Explorer 7, including recommended updates as they become available. To download Internet Explorer 7 in the language of your choice, please visit the Internet Explorer 7 worldwide page.